Il
PROGETTO SAN FRANCESCO ED IL LUPO
Il
miracolo di San Francesco modifica lo “stile di vita” del lupo,
riappacificandolo con gli Uomini e la Natura circostante.
Si
narra che il miracolo avvenne a Gubbio.
OBIETTIVO
DEL PROGETTO
La
diffusione di una nuova cultura del “ben…essere!!”.
Il
progetto nasce a Gubbio all’inizio degli anni 90 e immediatamente si
caratterizza per la intuizione del logo “ben…essere!!”, che esprime la
ricerca di una armonia globale.
Dopo
alcuni anni le attività si concentrano sulla prevenzione del gozzo tiroideo da
carenza iodica, patologia che interessa 5 milioni di italiani (10% della
popolazione).
Nel
1995 a Gubbio questa malattia colpiva il 28% dei ragazzi esaminati e, dopo
pluriennale sensibilizzazione della popolazione sui vantaggi dell’uso regolare
del sale iodato, si è osservata una drammatica riduzione della patologia.
Questo
risultato spiega l’interesse manifestato dal Ministro della Salute, che nel
novembre 2002 ha “promosso” a pieni voti le iniziative del progetto.
Altro
importante traguardo è stata la proposta di una collaborazione scientifica da
parte della prestigiosa Università di Dallas, U.S.A., insignita con quattro
Premi Nobel per le ricerche in ambito Medico.
Per
coordinare le attività del progetto, che negli anni hanno interessato 13 Comuni
per un totale di oltre 110.000 persone, si è legalmente costituito il Centro
Studi sulla Nutrizione Umana (Ce.S.N.U.).
FASI
DEL PROGETTO: IL MONDO DELLE “UTOPIE CONCRETE”
Siamo
coscienti che può essere quasi inutile prestare attenzione agli aspetti
qualitativi e quantitativi della propria alimentazione, se contemporaneamente
non prendiamo in considerazione l’attività motoria e i rischi connessi sia al
tabagismo che ad una vita eccessivamente stressante.
La
nostra Salute è quindi di fatto condizionata da tutte le sfaccettature del
proprio stile di vita, che risente a sua volta della qualità dell’Ambiente
circostante, e questo secondo aspetto è oggettivamente incontrollabile per il
singolo individuo.
La
nostra Utopia è quindi quella di modificare lo stile di vita dei Singoli, nella
speranza di creare una Collettività attenta alla Salute Globale.
Per
trasformare questa Utopia in “Utopia concreta” proponiamo di avviare
microprogetti focalizzando l’attenzione su:
-
alimentazione
-
attività motoria
-
beauty
-
lotta al tabagismo
-
relax
-
habitat
tematiche
che verranno affrontate in modo sincrono in più Città nel giorno della Salute.
Il
punto di riferimento della prima edizione sarà la:
Dichiarazione
Mondiale sulla Sopravvivenza, Protezione e Sviluppo dell'Infanzia
Nazioni
Unite, New York 30 settembre 1990
***
...
i bambini del mondo intero sono innocenti, vulnerabili e hanno bisogno di
assistenza. Sono anche curiosi, attivi e pieni di speranza. La loro infanzia
dovrebbe essere un periodo di gioia e di pace, di gioco, di apprendimento e di
accrescimento. Il loro futuro dovrebbe essere plasmato in uno spirito di armonia
e di cooperazione. La loro vita dovrebbe maturare, allargando le loro
prospettive e acquisendo nuove esperienze …
***
Tra
gli OBIETTIVI COMPLEMENTARI O SETTORIALI, al punto 4 della voce Nutrizione, viene
menzionata la “eliminazione di fatto dei disordini da carenza iodica”, poiché
una grave carenza del minerale in gravidanza può provocare dei danni cerebrali
permanenti al nascituro. Dichiarazione fu sottoscritta solennemente da 130
Nazioni, ma questo specifico punto non è stato risolto, ad esso dedichiamo
quindi la edizione 2004 del giorno della Salute il:
SALUS
DAY